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GEAPRESS – Cani, conigli, ratti ed altri animali per i quali si sente spesso parlare in tema di vivisezione.  Sono apparsi stamani in fotografia in altrettante croci piazzate innanzi l’Istituto Mario Negri di Milano. Un luogo noto, sempre per la sperimentazione animale, ed al centro di infinite critiche con il mondo animalista.

A piazzare le croci sono stati gli attivisti di Animal Amnesty. Un “cimitero” hanno riferito nel loro comunicato, in ricordo di tutti gli animali che muoiono ogni anno per la sperimentazione animale. Solo in Italia, riporta Animal Amnesty, sono un milione le vittime della vivisezione, mentre nel mondo la cifra raggiunge la vetta di un miliardo.

Per gli animalisti è ora che la politica intervenga facendo la sua parte. Questo anche alla luce di alcuni sondaggi, tra cui quello dell’Eurispes, che assestano l’aliquota degli italiani sfavorevoli alla sperimentazione animale, oltre l’85%. Regole più ristrette per i lavoratori e con un investimento serio per i metodi alternativi. Questo chiedono gli animalisti.

Concetti che sabato 30 novembre Animal Amnesty ribadirà nel corso della manifestazione organizzata a Milano. Per dire no alla vivisezione e per esprimere il sostegno ad una ricerca orientata alla prevenzione e alla cura della malattie. Una delle accuse notoriamente rivolte dagli animalisti a chi invece persegue la “vecchia” strada è quella di cronicizzare la malattia. Il concentramento è previsto fin dalle ore 14.00 a Largo Cairoli a Milano.

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