pecora
GEAPRESS – L’iniziativa di portare forzatamente un gregge di pecore in piazza del Duomo, a Milano, sconcerta e rattrista.

Questo il commento della LAV di Milano che sottoliena come  a suo avviso sia evidente la “strumentalizzazione dei non umani” volta a richiamare l’attenzione dei passanti per via del “diverso”, occasionalmente incarnato dalle pecore. Rattrista poiché incentiva allo sfruttamento dei non umani anche per vestire, oltre che per fini alimentari.

In questo triste spettacolo le pecore esposte, inconsapevoli attrici, subirebbero lo stress dei trasporti, della collocazione forzata in luoghi del tutto incompatibili con le loro caratteristiche biologiche ed etologiche, fino a divenire strumento di propaganda per l’oppressione di tutte le loro simili.

Così Milano si avvia all’EXPO 2015, rinvigorendo lo stereotipo degli animali non umani da disporre, utilizzare e sfruttare a proprio piacimento e per i propri interessi economici – dichiara LAV Milano – Tutto questo a noi sembra oltretutto stridere fortemente con il tema dell’expo che dovrebbe premiare e dare risalto alle buone pratiche che rispettano il pianeta e anche con l’obiettivo dell’iniziativa “Campaign for Wool” che, con protagoniste le pecore in piazza, mira a presentare la lana come una fibra eco sostenibile. Oltre al non rispetto delle pecore stesse – conclude la LAV di Milano – quanto costa in termini di impatto ambientale lo spostamento di questi poveri animali da una città all’altra, di cui Milano è la prima di una delle tante tappe di questo “fashion tour”?”.

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