Il fatto è successo in provincia di Milano. Un cane è morto a seguito della somministrazione di un farmaco diverso da quello prescritto dal medico veterinario. L’animale, si è appreso, ha subito uno shock tossico conseguente alla perforazione gastrica con peritonite acuta.

Per l’ANMVI è’ un fatto gravissimo il decesso di un paziente animale a seguito della somministrazione di un farmaco sbagliato, venduto dal farmacista al posto di quello prescritto dal medico veterinario curante.

La circostanza – dichiara Marco Melosi, Presidente ANMVI – ripropone il problema della sostituzione del farmaco prescritto, un arbitrio che in molti casi ha conseguenze negative- quando non drammatiche sull’esito terapeutico. La prescrizione medico veterinaria è un atto medico e come tale va rispettato a rigor di legge“.

L’ANMVI ricorda che la Cassazione è già intervenuta in materia, individuando profili di responsabilità del farmacista che consegna un farmaco diverso da quello prescritto. Per la Suprema Corte la prescrizione del medico veterinario deriva da una competenza diagnostica che è solo del medico veterinario, il quale è effettivamente in grado di valutare tutte le variabili che hanno condotto a una particolare scelta del farmaco.

La qualità della prescrizione e l’aderenza del paziente alla terapia sono fondamentali, pertanto l’ANMVI invita i proprietari a non disporsi ad una inconsapevole accettazione del farmaco sostituito e ad informare sempre il medico veterinario della circostanza, evitando rigorosamente di somministrare al paziente animale un medicinale diverso da quello indicato dal veterinario curante.

L’ANMVI si attende un richiamo del Ministero della Salute e dell’Ordine nazionale dei Farmacisti ad uno scrupoloso rispetto delle prescrizioni medico veterinarie e delle norme a tutela del paziente animale.

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