455.000 perle da masticare e 2000 bottigliette in soluzione idroalcolica. Questi i numeri dei sequestri scaturiti a seguito dell’indagine denominata Ape Maia – Bio iniziata nel 2010 dal Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Comunanza (AP), ed estesa poi in tutta Italia.

Seppur in quantitativi minimi, i 125 campioni analizzati dalla Forestale hanno rilevata la presenza di acaricidi vietati dalla legge. Dalle risultanze dell’indagine, alcuni apicoltori avrebbero utilizzato fogli di cera pronti all’uso e già contaminati dai fitofarmaci. Lo scopo era liberarsi velocemente del “Varroa” delle api, un acaro parassita che sta notoriamente compromettendo la produzione di miele.

In tutto sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria i titolari di quarantasei aziende del settore. Scoperte anche frodi nel settore del miele biologico.

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