Ha sollevato forte indignazione negli Stati Uniti, il risultato della visita veterinaria eseguita sui cinque cani sequestrati nei giorni scorsi nella Contea di Genesee, nei pressi della cittadina di Flint, nel Michigan. Oltre alle ferite esterne, ovvero numerosi tagli sulla pelle, due dei cani che si pensa essere direttamente coinvolti nei combattimenti, presentavano in un caso la frattura di alcune costole e nell’altro della tibia.

Particolarmente penosa è risultata la situazione del cane-esca, ovvero quello utilizzato per stimolare la violenza indotta nei combattenti. Si tratta di un labrador retriever che presentava lacerazioni in tutto il corpo oltre che fratture all’omero ed alle costole. In quest’ultimo caso fratture multiple, mai curate ed anche di vecchia data, come quella dell’omero, e le lacerazioni alle zampe anteriori.

Sequestrati anche due cuccioli. La strada ove è avvenuto il ritrovamento dei cani, non è di un quartiere malfamato. La madre di un ragazzo di 14 anni coinvolto nei combattimenti è stata arrestata. In Italia, invece, l’arresto in flagranza è facoltativo e solo nelle ipotesi di aggravante riguardanti pochissime categorie, peraltro difficili da individuare, di persone coinvolte. Si tratta, infatti, di chi promuove, organizza o dirige combattimenti.

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