stefano fuccelli
GEAPRESS – Critiche del PAE, Partito Animalista Italiano, nei confronti del servizio del TG5 Puntonotte trasmesso il 4 luglio e titolato ” Il controverso metodo Stamina”. Ad avviso del PAE i  i ricercatori invitati hanno contestato il metodo del prof. Vannoni adducendo argomentazioni che, sebbene in linea con la normativa e la farmacopea internazionale, sono state rilasciate senza contraddittorio.

Il punto, secondo il PAE, è proprio il successo riscontrato dal metodo Stamina del Prof. Vannoni ottenuto senza ricorrere alla sperimentazione animale. Questo, però, stante l’attuale normativa, impedisce alla terapia di essere autorizzata. Di fatto, accusa provocatoriamente  il PAE è così “meglio” lasciar morire i pazienti piuttosto che consentire la cura compassionevole. Soltanto l’ingerenza della Magistratura, ricorda il PAE, che ha emanato circa 200 ordinanze tramite diversi Tribunali, ha autorizzato i trattamenti sui pazienti che ne avevano fatto ricorso.

Nella controversa questione del metodo Stamina il Senato ha convertito in legge il decreto sulle terapie a base di cellule staminali derogando sull’obbligatorietà della fase preclinica, che tradotto vuole dire testare direttamente sull’uomo escludendo la sperimentazione sugli animali. La senatrice Eugenia Roccella, nel suo intervento sul programma in oggetto, ha del resto affermato come ” questo metodo che ha suscitato tante speranze dobbiamo sapere se funziona o non funziona e l’unico modo è che si effettui la sperimentazione direttamente sulle persone gravemente malate” . Lo stesso prof. Vannoni interloquendo con il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli (nella foto), ha confermato che il metodo Stamina non testa su animali, riconoscendo la non predittività e quindi il fallimento e l’inutilità della sperimentazione animale.

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