vitello
GEAPRESS – Intervento, lo scorso 19 luglio, del Corpo Forestale della Regione Siciliana in forza all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina ed al Distaccamento Forestale di Barcellona Pozzo di Gotto. La Forestale,  su segnalazione della Sezione di P.G. del Corpo Forestale dello Stato presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Enna, si è infatti recata presso una azienda di Terme Vigliatore (ME) ed all’interno di un capannone, adibito a ricovero degli animali destinato alla commercializzazione, veniva rinvenuto un bovino adulto di sesso femminile. Questo, infatti, era all’oggetto della segnalazione.

Stante quanto comunicato dalla Forestale siciliana, alla richiesta circa la legittimità della detenzione dell’animale, il soggetto ora denunciato non riusciva a dimostrarla.

Dal controllo degli altri animali presenti nel capannone, è inoltre emersa la presenza di tre vitelli  privi di marchio auricolare e di boli (chip ingerito in bussolotto di ceramica). Anche per questi ultimi animali, non sarebbero però state fornite esaurienti spiegazioni e pertanto, per tutti e quattro i bovini,  si è proceduto al sequestro giudiziario previa imbolatura a cura del medico veterinario presente sul luogo.

Da un controllo visivo nell’ufficio annesso all’azienda, si rinvenivano inoltre due tenaglie preparate artigianalmente ed utilizzate, sempre secondo la Forestale, per rimuovere i marchi auricolari degli animali. Anche questa attrezzatura veniva posta sotto sequestro giudiziario.

L’ipotesi di reato è quella di ricettazione. Del fatto se ne occuperà ora la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

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