beaccacce forestale siciliana
GEAPRESS – Un intervento maturato nel corso dell’ attività antibracconaggio eseguita nell’area del Parco dei Nebrodi dalle Guardie del Parco dei Nebrodi in servizio alla sede di Longi e gli Agenti del Corpo Forestale Regione Siciliana in servizio ai Distaccamenti Forestali di Militello Rosmarino e Cesarò.

I fatti si sono svolti nella giornata di ieri in località “Biviere/Piano Cerasa” del comune di Alcara Li Fusi. Si tratta di un’area compresa nella riserva integrale “A”. A finire nei guai due persone trovate in possesso di due fucili da caccia e relative munizioni oltre che di tre cani Setter e Breton.

I due, con un mezzo fuoristrada sarebbero stati intenti a praticare la caccia alla beccaccia in zona di divieto venatorio e di interdizione all’introduzione di armi e munizioni. I bracconieri sono stati bloccati alle ore 12,00 del 6 dicembre 2015 nella località Piano Cerasa e condotti al Distaccamento Forestale di Militello Rosmarino dove si è proceduto al sequestro dei due fucili da caccia semiautomatici calibro 12, 29 cartucce e due beccacce.

Inoltre si è proceduto al sequestro di un mezzo fuoristrada in uso ai bracconieri perché privo di assicurazione. I due sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti per violazione della legge quadro sulla caccia “legge n° 157/1992 e della legge quadro sulle aree protette “legge n° 394/1991 nonché per violazione dell’art. 733 bis del Codice Penale. Applicate anche sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di € 2.271,00.

L’ operazione, riporta il Corpo Forestale della Regione siciliana, è frutto di una attenta e prolungata azione di controllo condotta in sinergia tra Corpo Forestale e Parco dei Nebrodi, la cui reciproca collaborazione contribuisce alla sicurezza dell’area anche nelle zone più marginali, ma di alto valore ambientale e naturalistico.
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