GEAPRESS – I fatti sono accaduti ieri mattina in località “Margiazzi” nel Parco Regionale dei Nebrodi. Ad intervenire l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, tramite il Distaccamento forestale di Cesarò. Controlli del territorio finalizzati alla repressione dell’attività di bracconaggio.

Ieri mattina, però, oltre ai normali controlli venatori, un caso diverso. Non solo per l’area protetta, ma anche per l’animale ucciso. Un maiale, rinvenuto in possesso di quattro persone intente ad esercitare l’attività venatoria abusiva in un fondo boscato del Parco appartenente al Demanio della Regione Siciliana. Un’area, specifica la Forestale siciliana, dove ogni attività di caccia è vietata.

Al proprietario è stato sequestrato il  fucile e le munizioni, mentre per tutti e quattro i bracconieri è stato contestato  l’illecito per l’attività venatoria in area di divieto.

I quattro bracconieri erano in trasferta. Tutti, infatti, sono originari di Catania.

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