abigeato
GEAPRESS – Un fenomeno, quello dell’abigeato sui Monti Nebrodi, più volte attenzionato dal Commissariato di Sant’Agata Militello (ME) già nel recente passato intervenuto in merito alla macellazione clandestina di suidi.

Questa volta al centro delle indagini vi è stato il fenomeno dei furti di cavalli le cui indagini si sono avvalse della collaborazione delle Guardie EPS (Ente Produttori Selvaggina) e delle Guardie del Parco dei Nebrodi. L’ultimo caso ha riguardato due cavalli sanfratelliani sottratti ad un allevatore dei luoghi. Gli animali, però, avevano lasciato diverse tracce lungo il tragitto loro imposto. Si è così giunti ad una trazzera che dalla strada che collega San Fratello a Cesarò, conduce alla contrada di San Teodoro. I cavalli, del valore di circa 4000 euro, erano legati alla recinzione stradale.

Appena pochi giorni prima, ovvero lo scorso 15 novembre, veniva presentato allo stesso Commissariato di PS, un’altra denuncia di furto di cavalli sanfratelliani. Le tracce portavano sempre nella strada di collegamento dei due centri abitati dei Nebrodi. Gli animali risultavano poi essere stati lasciati incustoditi lungo una trazzera percorribile solo con mezzi fuori strada. Nei pressi erano state gettate le campane identificative ma i poliziotti, congiuntamente alle Guardie EPS, sono riusciti a risalire al luogo ove verosimilmente erano stati custoditi i cavalli. La Polizia Scientifica ha in corso i rilievi per cercare di individuare eventuali tracce lasciate dai malviventi.

Cavalli rubati in loco ed altri che arrivano, ma sempre di presunta provenienza illecita. Così sembra essere stato per sette cavalli privi di marchio e trasportati da un furgone proveniente da Vibo Valentia. Il conducente sarebbe stato sprovvisto della necessaria documentazione. L’operazione è scattata nell’ambito dei controlli espletati in occasione della fiera di contrada San Bartolomeo.
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