La sua presenza era stata segnalata al CRAS di Matera da alcuni cittadini nei pressi della strada statale Basentana in territorio di Ferrandina. Il rapace, un’Aquila minore in fase chiara, è stato prontamente soccorso dagli esperti del Centro di Recupero e sottoposto a visita veterinaria. L’animale riportava ferite dovute a elettrocuzione a carico dell’ala destra.

Il CRAS di Matera, diretto da Matteo Visceglia, sottolinea come il problema dei rapaci folgorati purtroppo sia molto frequente nell’ambito delle casistiche del Centro di Recupero.  Il rischio di collisione con le linee elettriche sparse sul territorio è tutt’altro che basso e colpisce tante specie di rapaci ed altre specie di volatili, in particolare quelle di medie e grandi dimensioni come ad esempio le cicogne. Per minimizzare i rischi di folgorazione, basterebbe l’isolamento delle linee a 15 Kv in corrispondenza dei supporti ad isolatori rigidi, i più pericolosi in assoluto.

Ora l’Aquila è in cura nella speranza che almeno si possa salvarle la vita considerato che il passaggio di corrente elettrica nel corpo dovuto all’impatto con i cavi sospesi non perdona e nel migliore dei casi si riesce ad evitare la morte dovuta alla rapida  necrosi dei tessuti e quasi sempre senza più possibilità di ritornare a volare.