guardia costiera
GEAPRESS – Nuove verifiche dell’Ufficio Circondariale Marittimo-Guardia Costiera di Marsala diretto dal Tenente di Vascello (CP) Raffaele Giardina, volte ad accertare la presenza di eventuali attività non conformi alla normativa in materia di pesca.  Ad essere interessati nei controlli sia la marineria che i punti vendita al dettaglio (pescherie – centri di stoccaggio e distribuzione del prodotto ittico – grande distribuzione).

Con tale intenzione è stata posta particolare attenzione alla documentazione prevista per la tracciabilità del pescato (dallo sbarco in banchina fino al centro di stoccaggio piuttosto che di vendita) attraverso la verifica sia dell’esistenza che del contenuto dei documenti di trasporto, fatture di acquisto, giornale di pesca e di tutte le dichiarazioni che devono presentarsi per legittimare la regolarità del trasferimento del pescato.

In tutto sono stati contestati verbali amministrativi per un totale di 11.000 euro a carico di società armatoriali di unità da pesca, pescherie e centri all’ingrosso.

Tre verbali in particolare hanno riguardato la tracciabilità del pescato per mancanza di note di vendita, irregolare tenuta del giornale di pesca,  mancanza di autorizzazione all’imbarco di un marittimo ed infine mancata comunicazione dei dati previsti per le catture da registrare nel giornale di pesca elettronico cui è seguita la sanzione accessoria della decurtazione di tre punti per il titolare della licenza di pesca.

Un dato che si è potuto rilevare dall’analisi dell’attività condotta dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala è che a fronte di oltre 50 controlli la percentuale dei soggetti sanzionati perché irregolari risulta essere molto bassa con ciò deducendosi che la non trascurabile attività di prevenzione ha fatto ottenere buoni risultati in termini di miglioramento del rispetto della normativa di settore.

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