pescato
GEAPRESS – Ambito portuale ed esercizi commerciali. Questi i luoghi sottoposti a controllo nel mese di marzo  dai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo-Guardia Costiera di Marsala, diretto dal Comandante Tenente di Vascello Raffaele Giardina.

Ad essere interessato è stato il comparto della pesca con controlli lungo tutta la filiera, dalla cattura alla commercializzazione dei pescato senza tralasciare gli aspetti legati all’attività lavorativa svolta a bordo delle unità da pesca. Un’attività che dovrebbe tutelare i pescatori in regola visto che i sanzionati erano persone che esercitano abusivamente l’attività di pesca come diportisti. Il pescato, in questo caso, viene venduto illegittimamente e senza controlli sanitari.

In tutto, ad essere contestati, sono stati cinque  verbali amministrativi per un totale di 8.200 euro per aver riscontrato alcuni comportamenti contrari alla normativa di settore. Sequestro amministrativo, invece, di 5 chilogrammi di pescato perché rinvenuto senza la prevista tracciabilità. A seguito della visita sanitaria, tutto il pescato è stato conferito per la distruzione.

Nello specifico, un verbale è stato elevato perché il prodotto proveniva da pesca sportiva cui è stato associato quello per la tracciabilità, il terzo ed il quarto hanno riguardato l’irregolare assunzione a bordo di marittimi stranieri mentre il quinto (€ 4.000,00) perché una imbarcazione da pesca si era sottratta deliberatamente alla vigilanza effettuata attraverso il sistema satellitare di controllo cui è conseguito anche il deferimento alla competente Autorità Giudiziaria per lo sconfinamento dello stesso oltre i limiti di navigazione previsti dalla certificazione di sicurezza.

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