guardia costiera
GEAPRESS – Controlli aperiodici, ovvero in orari diversi e non prevedibili quelli degli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo-Guardia Costiera di Marsala (TP) guidati dal Comandante Tenente di Vascello Raffaele Giardina, volti a garantire, specie in relazione all’apertura della pesca speciale del tonno rosso, il rispetto della normativa in vigore in materia di pesca  e distribuzione.

Controlli che sono stati estesi anche al settore della vendita ambulante ove è stata accertata una recrudescenza di talune irregolarità legate alla vendita non consentita e alla mancata tracciabilità del pescato.

Otto i processi verbali amministrativi, pari in totale ad 25.000,00 euro. Stante i rilievi della Guardia Costiera sarebbe stata contestata l’assenza di tracciabilità, la commercializzazione di pescato  senza aver adempiuto all’obbligo di presentazione della nota di vendita, mancanza di igiene nella detenzione dei prodotti nonché assenza di provenienza certa di alcune partite di Tonno rosso.

Il pescato così rinvenuto, pari a circa una tonnellata, è stato posto sotto sequestro amministrativo in attesa (per parte di esso) che venga verificata la sua edibilità piuttosto che ne venga disposta la distruzione a seguito delle determinazioni del servizio veterinario.

Sempre nell’ambito dei controlli effettuati è stata riscontrata la commercializzazione, ad opera di un ambulante, di “ricci di mare” che sono stati sequestrati in considerazione del fatto che nel periodo di maggio e giugno ne è vietata la cattura per consentirne il ripopolamento nonché perché ne è vietata la vendita in quanto prodotto discendente da pesca sportiva.

Gli echinodermi sono stati rigettati in mare perché ancora vitali ed al trasgressore è stato contestato un verbale amministrativo pari ad 4.000,00 euro.

Nell’ambito dell’attività in parola i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala hanno redatto due notizie di reato pur se contro ignoti atteso che, a seguito di indagini esperite, si è accertata la matrice dolosa dell’incendio, occorso qualche settimana fa, che ha interessato un container in porto sul quale erano divampate le fiamme a cagione del tentativo di furto del materiale ferroso di cui è costituito.

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