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GEAPRESS – Nella mattinata di oggi, l’Ufficio Circondariale Marittimo-Guardia Costiera di Marsala, sotto il coordinamento del Comandante Tenente di Vascello Raffaele Giardina, ha condotto l’ennesima attività di controllo del territorio di giurisdizione al fine di verificare la legittimità della commercializzazione del pescato sia presso i rivenditori al dettaglio (pescherie) che, soprattutto, presso gli ambulanti abusivi.

In particolare, proprio per l’attenzione suscitata dalla preoccupazione legata ai pochi casi di “intossicazione alimentare” presumibilmente dovuta al consumo di tonno rosso nel marsalese, si è voluta intensificare la già elevata attività di controllo della filiera della pesca al fine di accertare la provenienze del pescato.

Per tali ragioni, otto militari in borghese hanno effettuato numerosi controlli presso le pescherie non riscontrando, però, alcuna presenza di tonno rosso né presso le celle frigorifere di stoccaggio né sui banconi per la vendita.

La citata operazione ha però portato alla scoperta di alcuni comportamenti illeciti perpetrati ad opera di una pescheria sanzionata con un verbale amministrativo pari ad 1.166 euro perché priva della documentazione commerciale di quanto venduto, del metodo di produzione e della zona di cattura ovvero di tutta la tracciabilità.

Ulteriori comportamenti illegittimi sono stati sanzionati ai sensi della normativa in materia di pesca. Secondo quando comunicato dalla Capitaneria di Porto sono stati contestati due verbali amministrativi di 2.000 ciascuno (per un totale di oltre 4.000,00) a due soggetti che erano dediti alla vendita di numerosi ricci di mare la cui cattura e commercializzazione è vitata per il “fermo” da attuarsi nei mesi di maggio e giugno. I due, inoltre,   sono accusati di commercializzare del pescato proveniente da pesca sportiva. Ai pescatori non professionisti, infatti, è fatto divieto di vendere quanto pescato.

Circa 300 ricci di mare sono così stati sottoposti a sequestro amministrativo. Essendo ancora vivi sono stati rigettati in mare. In totale, quindi, sono stati sanzionati per euro 5.166.

I controlli, comunica la Capitaneria di Porto di Marsala, continueranno nel corso delle prossime settimane proprio nell’ottica garantista fortemente sentita e voluta dall’Autorità Marittima di Marsala.

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