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GEAPRESS – Avevano ancora in bocca la lenza del palangaro che li aveva uccisi. Si tratta dei tonni divenuti oggetto di sequestro della Guardia Costiera di Marsala (TP) che aveva a sua volta fornito pronta risposta alla segnalazione pervenuta dai Carabinieri.

I militari del Comando Stazione di Petrosino avevano infatti notato alcuni anomali movimenti di mezzi operati sia a terra che in mare. La zona interessata era quella a sud di Marsala. Dopo le verifiche messe in atto si è così potuto appurare il trasbordo dei tonni e la loro collocazione all’interno di un furgone isotermico.

Due verbali sono così stati elevati a carico dei soggetti individuati. In tutto 5.166 euro di sanzione con l’accusa di avere detenuto e trasportato per la commercializzazione il tonno rosso privo di documenti autorizzativi.

Ad essere sequestrati sono stati 86 tonni rossi per un peso pari a tre tonnellate e mezzo.

Le operazioni sono state condotte dal personale militare dipendente dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala diretto dal Comandante Tenente di Vascello GIARDINA unitamente al personale militare dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Petrosino dipendenti dal Comando Compagnia di Marsala diretto dal Capitano Carmine Gebiola.

I fatti sono  occorsi intorno alle ore 23.00 di mercoledì scorso.

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