GEAPRESS – Millecinquecento ricci di mare sono tornati liberi grazie all’intervento della Capitaneria di Porto di Marsala (TP). A quanto pare una segnalazione ha indirizzato i militari della Guardia Costiera in località Berbaro Rina, nei pressi del tratto di mare denominato “Fortino”.

Qui, infatti, è avvenuto il sequestro ai danni di alcuni pescatori di frodo.  Il personale della motovedetta CP 2114, verificato che gli echimodermi erano ancora vivi, ha provveduto alla  liberazione in mare.

In Sicilia, ma anche in altre regioni d’Italia, il riccio di mare è molto ricercato per la preparazione di alcuni piatti tipici. Una vera e propria strage, considerati gli elevati numeri dei sequestri operati dalla Capitanerie. Un danno considerevole per il mare. Il tutto per un piatto peraltro costituito dagli organi genitali del riccio.

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