ricci mare
GEAPRESS – Nuova “campagna” di verifiche dell’Ufficio Circondariale Marittimo-Guardia Costiera di Marsala diretto dal Comandante Tenente di Vascello (CP) Raffaele Giardina, che fa seguito all’intensa attività di controllo della filiera della pesca espletata  durante l’intero 2013.

La Capitaneria di Porto segnala in  particolare la recrudescenza dei fenomeni legati ad un incontrollata ed abusiva pesca di ricci di mare.

La Guardia Costiera marsalese ha infatti seguito alcuni appostamenti posti nelle giornate successive all’Epifania. In tale contesto  sono stati fermati in due diverse occasioni, alcuni soggetti dediti alla cattura degli echinodermi. I ricci di mare, ricorda la Capitaneria, sono prelevabili entro il limite di raccolta pari a 50 animali per pescatore. Vietato, inoltre, l’uso di respiratori.

Grazie alla presenza di un battello veloce nonché di una pattuglia automontata, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala hanno “beccato” diversi pescatori abusivi di ricci di mare.

In particolare, sono stati elevati 2 verbali amministrativi ciascuno pari a duemila euro. Due i soggetti che avevano “raccolto” complessivamente oltre 1.000 ricci di mare tramite l’ausilio di autorespiratori.
All’elevazione dei verbali è conseguito il sequestro delle attrezzature da pesca nonché della ingente quantità di echinodermi (nella foto una parte dei ricci sequestrata con due militari della Guardia Costiera) che sono stati prontamente rigettati in mare perché ancora in stato vitale.

L’attività di controllo del fenomeno in parola continuerà ad impegnare i militari della Guardia Costiera atteso che trattasi di fenomeni molto frequenti nel territorio marsalese.

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