tonno pesce spada
GEAPRESS – Intervento, nella giornata di domenica 16 novembre, del personale appartenente all’Ufficio Circondariale Marittimo-Guardia Costiera di Marsala (TP). La nuova operazione diretta dal Comandante Tenente di Vascello Raffaele Giardina ha comportato una specifica attività di controllo con l’intento di verificare la presenza di comportamenti difformi alla contingentazione stabilita dagli organismi comunitari e nazionali sul prelievo di pesce spada e tonno rosso.

In tale contesto l’Autorità Marittima di Marsala unitamente alle altre Forze di Polizia operanti nel territorio, è intervenuta nell’ambito portuale contrastando la vendita abusiva di pescato commercializzato da soggetti non titolati. Si tratta, infatti, di pescatori diportisti privi di ogni legittimazione nonché adusi alla vendita di prodotto non sottoposto ai previsti controlli sanitari.

Per mancanza di documentazione e tracciabilità sono stati così elevati due verbali amministrativi pari ad un totale di 2.332,00 euro ed il relativo sequestro amministrativo del pescato giudicato mal conservato in spregio della normativa sanitaria.

Inoltre, sempre domenica ma in nottata, l’attenzione dei militari si è concentrata sul controllo dei motopesca che scalano il porto di Marsala. Attraverso una mirata attività di appostamento, resa necessaria anche in considerazione della precarietà di illuminazione di cui soffre il porto, è stata appurato l’illegittimo sbarco di grandi quantità di specie ittiche protette (tonno rosso e pesce spada) per la cui cattura e commercializzazione vigono stringenti norme.

Dalle verifiche poste in essere e rese oltremodo difficoltose dal comportamento dei controllati che, non fermandosi all’intimazione dei militari hanno costretto gli stessi ad un inseguimento con l’autopattuglia per essere bloccati ormai lontani dal porto, sono discesi 9 verbali amministrativi per l’assenza di tracciabilità, rintracciabilità e pesca in periodi vietati nonché per assenza della documentazione per un totale di circa 26.000 euro.

Oltre ai nove verbali per violazioni in materia di pesca è stato effettuato, quale sanzione accessoria, il sequestro penale del pescato perché risultato sotto la taglia minima consentita per un totale di 1.500 chilogrammi (42 esemplari di tonno rosso e 19 esemplari di pesce spada). Inoltre, sono state redatte tre notizie di reato rese necessarie dal comportamento penalmente rilevante tenuto dai soggetti che sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria.

 

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