cacciatore lampedusa
GEAPRESS – Protesta della LAC (Lega per l’Abolizione Caccia) delle Marche per il mancato provvedimento della Regione sul divieto di caccia nelle zone colpite dal terremoto.

Una decisione che, invece, è stata attuata  nella vicina Regione Lazio con Decreto del Presidente della Regione, nell’ambito comunale di Amatrice a Accumoli. In tale maniera, precisa la LAC Marche, i soccorritori possono agire liberamente in un territorio già martoriato dal sisma. Per le Marche, ed i particolare per i Comuni di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Comunanza, Montegallo, Castelsantangelo sul Nera, Montecavallo, le cose sembrano andare in maniera diversa.

Mentre i volontari, i Vigili del fuoco, la Protezione civile – afferma la LAC – continueranno ad operare, ed a prestare soccorso nelle zone terremotate, nelle aree limitrofe centinaia di buontemponi si divertiranno a sparacchiare agli animali, magari vicino alle abitazioni diroccate o ad organizzarsi in squadre per prendere parte alle famigerate e pericolose braccate ai cinghiali!”.

Sempre secondo la LAC questo è però quanto ci si poteva aspettare da una Regione che ha sempre tutelato quella minoranza di individui quale sono i cacciatori. Andrebbero invece privilegiate quelle attività economiche, quali l’agriturismo e l’escursionismo, che hanno finora impedito il completo spopolamento di quelle zone.
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