guardia costiera
GEAPRESS – Tre notizie di reato per la detenzione si specie di misura inferiore alla taglia minima consentita e sanzioni amministrative per 18.500 euro. In quest’ultimo caso gli illeciti rilevati dalla Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, intervenuta congiuntamente all’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio e all’Ufficio Locale Marittimo di Cupra Marittima, hanno riguardato la mancata tracciabilità del pescato, la pesca in zona vietata e l’omessa dichiarazione di quanto prelevato in  mare. In tutto, a finire sotto sequestro, sono stati 70 chilogrammi di pescato e numerosi attrezzi da pesca. Tra questi, due reti da posta per un totale di 300 metri e numerose trappole del tipo dei cestelli e bertovelli.

L’obiettivo dei controlli era quello del rispetto delle disposizioni vigenti in materia di pesca ed in modo particolare la repressione dell’attività esercitata sotto costa, la repressione e commercializzazione del novellame, oltre che la tutela del consumatore.

L’intervento, operato nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, è avvenuto sotto il controllo della Direzione Marittima delle Marche. Si è trattato di una operazione complessa estesa a livello regionale e denominata “Imperum Pisces”.

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