cacciatore lampedusa
GEAPRESS – Abbiamo atteso e sperato fino all’ultimo che la nuova presidente del TAR Marche, utilizzando una sua prerogativa, sospendesse il calendario venatorio, accogliendo il nostro ricorso. Lo affermano LAC e WWF che tendono a sottolineare come la richiesta era ampiamente giustificata.

Ben 18 le motivazioni del ricorso, ivi compreso il ritardo con cui la Regione Marche ha pubblicato sul B.U.R. il calendario venatorio 2016 – 2017, addirittura dopo Ferragosto, malgrado lo stesso fosse stato già, di fatto, emanato il 27/06/2016, quindi quasi 2 mesi prima. Secondo il WWF si sarebbe trattato di una “scusa” della Regione, ossia di permettere alla II Commissione, ed anche alle associazioni ambientaliste, di apportare delle modifiche allo stesso calendario.

Si è trattato invece di una colossale presa in giro – affermano LAC e WWF – visto che poi nessuna delle nostre 15 proposte di modifica è stata recepita! Lo scopo era invece proprio quello di dilazionare il più possibile la pubblicazione del calendario a ridosso della stagione venatoria, in modo da rendere poi praticamente impossibile al TAR di valutare il ricorso della LAC e del WWF, in quanto il TAR riprenderà ufficialmente a lavorare il 16 settembre, quindi quando la stagione di caccia sarà abbondantemente iniziata!”. Rendere diffiicile, per non dire impossibile, il ricorso al TAR era stato sollevato anche dal WWF Toscana (vedi articolo GeaPress).

Il risultato sarà quindi il massacro di milioni di uccelli, ad alcuni dei quali, come la tortora dal collare, lo storno ed il piccione, sarebbe perfino vietato sparare, ma non nella Regione Marche, grazie a particolari deroghe concesse ai cacciatori marchigiani, emanate senza alcuna giustificazione scientifica e contro il parere dell’ISPRA. Malgrado ciò, come LAC e WWF, attendiamo ugualmente con fiducia l’udienza del TAR del prossimo 16 settembre, perché non possiamo credere che le 18 motivazioni del nostro ricorso contro il calendario venatorio delle Marche, ampiamente giustificate da importanti sentenze e pronunciamenti dei TAR di tutta Italia, vengano ignorate proprio dal TAR delle Marche!”

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