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GEAPRESS – A scoprire il pericoloso laccio per la cattura della fauna selvatica è stata la provvidenziale passeggiata con il proprio cane. Un passante, infatti, accortosi del cappio metallico ha avvisato la Polizia Provinciale, subito accorsa a Manzano.

Avviate le indagini gli Agenti sono riusciti a cogliere in flagranza di reato il bracconiere che è stato denunciato per aver cacciato in periodo di divieto generale oltre che per l’uso di mezzi vietati dalla legge,.

Secondo la Polizia Provinciale, l’utilizzo dei lacci metallici sembra ormai una  pratica illegale in continuo aumento. Alla luce di tale constatazione la stessa Polizia Provinciale ha deciso  di rafforzare i servizi di controllo, definiti come già numerosi. Questo anche alla luce della crudeltà inflitta agli animali esposti a sofferenze atroci a causa delle ferite  riportate nel tentativo di liberarsi.

Come se non bastasse, in questi lacci  possono finire anche i cani o altri animali che rischiano di morire con molte sofferenze.

I controlli antibracconaggio nei primi 4 mesi dell’anno hanno consentito di fermare e  controllare 105 cacciatori; oltre 140 i servizi effettuati nelle giornate di sabato e  domenica, oltre che di notte; 11 i verbali di accertamento amministrativi redatti e 5 le  notizie di reato; 46 le ordinanze di ingiunzione in materia di caccia.

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