Lo dice  l’Ismea, a febbraio 2011 i mangimi hanno subito rincari del 19,3%, quelli a base di orzo e crusca sono addirittuta aumentati del 66,4%, mentre i costi dei  prodotti alimentari per umani  sono cresciuti del 2,3%.
La Coldiretti lamenta che l’aumento dei mangimi aggrava le “difficoltà” degli allevatori.
Questa potrebbe essere l’occasione per  passare ad altra attività! In Italia almeno 600 milioni di animali sono reclusi nelle stalle delle aziende agricole.
I rincari riguardano anche i vari mangimi destinati a cani, gatti  ed altri animali di affezione.
La cara vecchia abitudine di preparare la “pappa” ai nostri amici pelosi è desueta, grazie anche alla “complicità” dei consigli veterinari, l’uso di mangimi belli e pronti dilaga.
Un grande affare!
Per chi si rivolge all’industria del cibo pronto è proprio difficle trovare mangime etico e vegetariano.
Ma non è solo questo il problema, abbiamo documentato, nel recente passato, con i casi di Trani (vedi articolo GeaPress) e Pomezia (vedi articolo GeaPress), le schifezze (e l’orrore) che possono comporre i mangimi.