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GEAPRESS – “Il Ministero della Salute faccia rispettare le norme vigenti a tutela degli animali e punisca a tutti i livelli le figure istituzionali responsabili dei controlli e dell’applicazione delle regole”. È quanto dichiarato da Paolo Bernini, portavoce parlamentare del M5S, in seguito al sequestro di un allevamento di cani in provincia di Ravenna. Le accuse contestate sono quelle di maltrattamenti e detenzione di farmaci scaduti.

Mi chiedo – prosegue il portavoce del M5S – dove fossero i funzionari della Asl, i veterinari che visitavano successivamente i cani venduti dall’allevatore, il Sindaco e tutte le autorità competenti. È importante rammentare quanto il quadro normativo del nostro Paese sia estremamente chiaro e rigoroso rispetto ai reati commessi contro gli animali, ma anche nei confronti di chi ricopre un ruolo istituzionale, e che, sebbene messo a conoscenza dei fatti, non agisca per impedire che i reati possano avere ulteriori gravi conseguenze, omettendo interventi obbligatori e previsti per legge”.

Anche per questo – ha concluso Bernini – ho nuovamente sollecitato il Direttore Borrello del Ministero della Salute, dirigente che ha in carico l’operatività della task force contro i maltrattamenti animali, a provvedere immediatamente, e con ogni strumento opportuno, per sollecitare le Asl a compiere in tal senso i gli obblighi previsti per legge e per definire un intervento capillare teso al controllo di ogni allevamento, canile e gattile”.

La denuncia di Bernini è stata seguita dai Carabinieri della Compagnia di Faenza, al comando del Capitano Cristiano Marella. Bernini aveva formulato l’atto di denuncia in  collaborazione con il movimento animalista Eital e l’Associazione “Fare Ambiente” di Rimini.

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