rigogolo
GEAPRESS – Cinque Falchi di palude , una Albanella minore, un Falco pecchiaiolo, un Succiacapre, un’Upupa ed  un Cuculo. I loro resti sono stati trovati nel bosco maltese di Mizieb dai volontari del CABS, specializzati nei campi antibracconaggio.

Tutti gli animali sarebbero stati trovati nascosti tra le pietre. Secondo Axel Hirschfeld,  il Succiacapre ed il Cuculo sono sicuramente morti durante la stagione di caccia primaverile incredibilmente autorizzata dal governo maltese, mentre gli altri uccelli sembrano essere stati uccisi nello scorso autunno.

Ad intervenire nei luoghi, su richiesta del CABS, è stata la polizia maltese. Negli anni passati, nella stessa zona erano stati trovati fino a 270 uccelli seppelliti. Le indagini, però, non portarono a nulla.

In questi giorni a Malta si sono susseguite diverse segnalazioni di gravi atti di bracconaggio. Diciotto recuperi di uccelli protetti, tutti feriti da arma da fuoco, sono infatti stati denunciati da Birdlife Malta nel periodo delle cacce primaverili comprese tra il dodici ed il trenta aprile. Falchi, rigogoli ed altri animali protetti che purtroppo, in più casi, sono stati soppressi a causa delle devastanti ferite causate dai pallini di piombo.

Secondo il CABS, dopo la chiusura della caccia primaverile, si sarebbero uditi 140 colpi di fucile. In particolare  le aree più coinvolte sarebbero quelle di Gozo e della penisola di Delimara. Un cacciatore, avvistato con un fucile a pompa, è stato denunciato. Una volta accortosi della presenza dei volontari, avrebbe tentato di occultare il fucile, ma è stato rintracciato dalla Polizia maltese che ha pure rinvenuto  l’arma che era stata nascosta.

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