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GEAPRESS – Continua la moria di tartarughe marine nello stato malaisiano di Sabah. Altri quattro animali, che si vanno ad aggiungere ai circa 50 ritrovati nelle ultime settimane.

Gli animali ormai morti vengono in genere individuati nel mare antistante Palau Tiga, a nord della città di Kudat.

Pochi dubbi sul fatto che dietro le morti c’è la mano dell’uomo ed in queste ore il raggio di azione per individuare i presunti colpevoli, sembra essersi ristretto ulteriormente. L’area, peraltro, non è  nuova a tali episodi.

Ad una prima indicazione relativa a generici pescatori e tecniche di prelievo, sembra che il sospetto degli esperti del Ministero della Pesca si stia sempre più concentrando sui coltivatori di alghe. Le tartarughe danneggerebbero le coltivazioni ed i coltivatori, in barba alle leggi che proteggono tali animali, intervengono in tal maniera. Una indagine sulla morte degli animali è stata avviata anche dal WWF, Dipartimento di Sabah.

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