cane impiccato
GEAPRESS – L’eurodeputato Andrea Zanoni ha scritto alle autorità macedoni per chiedere lo stop alle violenze sui cani, una gestione dei randagi sostenibile e una nuova legge sul benessere animale.

Zanoni ricorda come il paese sia candidato ad entrare nell’Ue dal 2005. “Mi aspetto – ha dichiarato l’On.le Zanoni  –  che ne rispetti i principi, compreso il rispetto dei nostri amici animali”.   L’Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia è chiamata così al contrasto delle violenze ed uccisioni di cani randagi. “Lo deve fare – ha aggiunto Zanoni – in nome del suo stato di Paese candidato ad entrare nell’Unione europea dal 2005”.

Secondo l’eurodeputato del gruppo ALDE e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, “l’uccisione di massa di cani randagi nel paese è stata denunciata da cittadini e associazioni locali che hanno documentato come questi animali venissero maltrattati, picchiati, feriti, massacrati e uccisi nella maniere più brutali”. Il tutto è stato ora documentato nella lettera inviata alle autorità macedoni e firmata insieme ad altri eurodeputati. Quello che si chiede è altresì il rispetto dei principi europei sul Benessere degli Animali. Per ottenere ciò occorre, sempre ad avviso di Zanoni, occorre emendare l’attuale legge nazionale sulla protezione degli animali anche tenendo in considerazione la proposta legislativa preparata dall’associazione italiana Oipa in collaborazione con la Ong macedone Anima Mundi”.

Nonostante i numerosi appelli e denunce delle associazioni locali ed internazionali – ha riferito Zanoni – questi massacri non sono finiti e contribuiscono a rovinare l’immagine europea della stessa ex Repubblica Jugoslava di Macedonia. Per questo – ha aggiunto l’europarlamentare – abbiamo chiesto ufficialmente alle autorità macedoni di intervenire immediatamente per fermare queste campagne della morte e adottare quanto prima una gestione del randagismo non violenta”. Violenze inaccettabili e per le quali è inderogabile un intervento del Governo anche alla luce della proposta di legge preparata dall’OIPA e da Anima Mundi. Occorre inoltre predisporre quanto prima delle strutture comunali che possano essere utilizzate per ospitare i cani tolti dalla strada.

Una pacifica convivenza tra uomini e animali – ha concluso Zanoni – non è solo possibile ma anche segno di civiltà e rispetto, due valori alla base dell’Unione europea alla quale l’Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia ha chiesto di aderire e che, di conseguenza, ci aspettiamo rispetti”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati