GEAPRESS – Il treno era partito da Ferrara e diretto a Suzzara, subito dopo la fermata di  Poggio Rusco, il macchinista ha visto riverso sui binari un Labrador sanguinante, ha fermato il convoglio ed ha spostato il cane dai binari, poi ha chiamato i Carabinieri di Gonzaga sollecitando l’intervento di un veterinario.

Il gesto del ferroviere non è, per fortuna, un gesto isolato, ricordiamo la storia di Gastone, un cucciolo di cane che nel giugno 2009 fu imprigionato con una catena ai binari della linea Genova – Savona. Per fortuna il macchinista Sergio Grosso si accorse di lui e riuscì a fermare il treno per salvarlo.

Mentre, due anni prima, un altro salvataggio sulla tratta Ovada-Genova procurò un premio al Capotreno Cesare Monti, che avvistato un cane ferito sulle rotaie, fermò il treno, raccolse e trasportò l’animale fino alla Stazione di Sampierdarena. Qui il cane fu curato e grazie al microchip restituito ai padroni che da giorni lo cercavano.

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