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GEAPRESS –  Mattanza dei lupi in maremma. Così l’Eurodeputato PD Andrea Zanoni ha definito le recenti numerose uccsioni di lupi avvenute in provincia di Grosseto spesso “corredate” da orrende esposizioni dei corpi o loro parti.

L’invito, rivolto all’Unione Europea, è quello di fermare le uccisioni contribuendo inoltre a sensibilizzare l’opinione pubblica e le Autorità.  Manciano, Scansano e Campagnatico (tutti in provincia di Grosseto), sono gli ambiti comunali ove si sono registrati alcuni dei casi di bracconaggio in danno ad specie oggetto di intensa tutela a livello comunitario.

A quanto pare si tratta di azioni di protesta poste in essere da ignoti, ma che vengono attribuite all’iniziativa degli allevatori di ovini della zona che da tempo lamentano attacchi alle loro greggi a opera di tali animali predatori – spiega Zanoni – Si tratta di uccisioni illegali in quanto il lupo è compreso nell’allegato IV della direttiva Habitat 92/43/CEE che elenca le specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa”.

Eppure, afferma Zanoni, con riferimento al problema della predazione del bestiame, una serie di misure di prevenzione e di protezione si sono rivelate efficaci per attenuare i rischi di danni. Tra queste recinzioni elettrificate, cani da guardia, alloggiamenti notturni più sicuri per il bestiame, presenza di pastori nei pascoli.

Zanoni, già nell’ottobre 2011, aveva presentato un’interrogazione alla Commissione europea sul rischio di una riapertura della caccia al Lupo sull’Appennino ravennate. Anche in quell’occasione il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik aveva ricordato che la direttiva Habitat vieta l’uccisione del lupo e invita a usare soluzione alternative per proteggere allevamenti e pascoli.

Ho chiesto a Bruxelles di condannare questa violazione delle normative Ue e mi auguro che le autorità italiane intervengano al più presto per contrastare questi gravi episodi di bracconaggio che, come evidenzia il WWF, potrebbe avere addirittura un effetto contrario a quello sperato di proteggere i greggi in quanto lo smembramento dei branchi di lupi produce dei cacciatori solitari che attaccano prede facili proprio come gli animali da allevamento”, conclude Zanoni.

Intanto, proprio oggi, il Corpo Forestale dello Stato ha dato comunicazione dell’ennesimo lupo ucciso in Italia. I fatto sono però avvenuti in provincia di Rieti (vedi articolo GeaPress).

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