GEAPRESS – Giornate intense di sensibilizzazione contro l’uso delle pellicce. All’incontro svoltosi a Montirone (BS) a cura del Comitato Montichiari Contro Green Hill, hanno fatto seguito i Flash Mob organizzati a Brescia da Antispecistilibertari ed a Milano, dove l’iniziativa è stata organizzata da Nemesi Animale. Nel primo caso si tratta della nota vicenda dell’allevamento di visoni per il quale  si era detto della sua possibile chiusura. Ed invece  la sentenza del TAR di Brescia (vedi articolo GeaPress) ha poi ribaltato la situazione.

A Brescia e Milano le due iniziative  si sono richiamate alla campagna Visioni Liberi (www.visoniliberi.org) che ha mostrato, secondo quanto affermato dagli animalisti, la realtà degli allevamenti italiani.

Gabbie di dimensioni estremamente piccole e poi i casi, riferisce nel suo comunicato Nemesi Animale, di animali feriti, malati ed in seguito deceduti. Comportamenti stereotipati ed esigenze etologiche che non sarebbero rispettate. La morte sopraggiunge con la camera a gas. Si tratterebbe, afferma Nemesi Animale che assieme agli attivisti di essereAnimali ha documentato il tutto, dello stesso trattore che porta il cibo. Un tubo che introduce il gas di scarico  in una camera artigianale.

In Italia, affermano gli animalisti,  circa 170.000 visoni  verrebbero annualmente allevati in condizioni di terribile prigionia ed infine uccisi per la produzione di pellicce. Sedici sarebbero invece gli allevamenti di visoni presenti in diverse regioni. In particolare si tratta di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia.

E dire che diversi paesi hanno già proibito questa attività individuando una data entro la quale il divieto entrerà in vigore. Si tratta, ricorda Nemesi Animale, di Gran Bretagna, Olanda, Austria, Croazia, Slovenia e Bosnia.  Altri paesi, come la Germania, hanno recentemente applicato severe restrizioni, tali da rendere anti-economico allevare visoni e costretto alla chiusura tutti gli allevamenti.
Un fenomeno che si spiegherebbe con la crescente sensibilità nei confronti degli animali e sul fatto che  sempre più persone mettono in discussione il trattamento che viene riservato ai non umani in questa società . Le pellicce, ad avviso degli animalisti, ne rappresentano un chiaro esempio.

Gli animali, afferma Nemesi Animale, “non sono risorse di cui possiamo disporre, ma esseri senzienti che hanno tutto il diritto di vivere proprio come noi”. Dunque, secondo i promotori della campagna VISONI LIBERI, abolire gli allevamenti è un primo importante segnale per un cambiamento.

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