GEAPRESS – Gli ultimi ritrovamenti di carne equina nei prodotti a base di carne di bovino (confezioni trovate in un supermercato di Brescia e di Verona) oltre alle ormai famose polpette, mostrano tutte le preoccupazioni di come l’intero mercato della carne e dei prodotti contenti carne, sia diventato schizofrenico. Questo il pensiero dell’On.le Andrea Zanoni, eurodeputato e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo.

Adesso aspettiamo l’esito dei 2500 controlli chiesti e finanziati al 75 per cento dalla Commissione europea – ha dichiarato l’On.le Zanoni – Occhi puntati soprattutto sulle eventuali tracce di fenilbutazione, un potente antinfiammatorio utilizzato come analgesico nei cavalli da corsa che potrebbero essere finiti illegalmente nel mercato della carne destinata al consumo”.

Per Zanoni il mercato della carne, pur senza voler allarmare nessuno, ha raggiunto dimensioni spropositate. In tal maniera i problemi che ne derivano non possono che essere di pari grado. Dei “terremoti” riferisce nel suo comunicato Zanoni. Alla base, però, ci sarebbe un consumo eccessivo.

Il 18 febbraio scorso Zanoni ha attirato l’attenzione della Direttrice generale della Direzione “Salute e consumatori” della Commissione europea, Paola Testori Coggi, su tre aspetti fondamentali di questo scandalo. Si tratta, sempre ad avviso di Zanoni, della sicurezza alimentare minacciata dal sospetto che queste carni contenessero sostanze pericolose, il diritto sacrosanto dei consumatori a sapere cosa mangiano ed infine l’orrida sensazione di chi ha scoperto di aver mangiato carne di quello che nel suo Paese è considerato un animale da affezione, come i cavalli per gli inglesi.

Mi auguro – ha concluso l’On.le Zanoni – che questo scandalo, al di là dei controlli che Bruxelles ha prontamente organizzato, sia l’occasione buona da una parte per rivedere la normativa sulle carni e i loro prodotti, come una completa tracciabilità e indicazioni esaustive in etichetta, e dall’altra di riflettere sull’eccessivo consumo di carne da parte di buona parte dei cittadini europei”. 

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