Per ottenere batterie “verdi” stanno sperimentando le proteine della Medusa.
Dette “scientificamente” Gfp – la sigla non spaventa nessuno! – sono ricavate dalla Aequorea victoria, le proteine della Medusa sono disposte in fili tra gli elettrodi.
Queste celle viventi permetterebbero di abbassare i costi (dei produttori) delle batterie verdi, questo il motivo della ricerca  all’Università di Goteborg.
Da oggi occhio alle sigle delle batterie.