GEAPRESS – E’ dovuta intervenire la Polizia Provinciale di Livorno, direttamente con il suo Comandante Trusendi, per smentire la diceria circolata in ambiente venatorio, secondo la quale i lupi sarebbero stati immessi nel territorio grazie all’azione di non meglio specificati “ambientalisti” o “forestali”.

Un segnale di come informazioni sbagliate fanno evidentemente breccia, come le altre a dir poco singolari che ipotizzavano, in giro per l’Italia, la liberazione di vipere o addirittura cornacchie e corvi.

Ritornando a Livorno, il Comandante della Polizia Provinciale ha dovuto ribadire come la presenza del lupo nella provincia di Livorno sia un fatto storico come dimostrato, tra l’altro,  dai numerosi toponimi quali Pian dei lupi, Pel di lupo, Poggio di lupo etc.

La polemica, a quanto pare, nasce a seguito del ritrovamento di un lupo deceduto a causa di un investimento avvenuto nella strada provinciale 4. Si tratta di un maschio adulto di circa 4-5 anni di vita e del peso di 40 kg. La segnalazione era pervenuta dalla stessa automobilista, la quale, molto dispiaciuta per quanto successo, si era messa in contatto con le autorità.

Le misurazioni biometriche e il prelievo di tessuti per le analisi genetiche sono stati eseguiti dalla dott.ssa Viviana Viviani, che fa parte dell’equipe del Prof. Marco Apollonio, dell’Università di Sassari, al quale la Regione Toscana ha affidato il monitoraggio della specie sul territorio della provincia di Livorno. Secondo la dott.ssa Viviani “ i lupi attualmente sono in aumento e si stanno espandendo, andando ad occupare areali che, a causa dell’uomo, erano stati abbandonati in tempi storici. Da quattro o cinque anni si è insediato nel parco delle colline livornesi un branco, stimato al massimo in cinque esemplari”.

Alcuni allevatori hanno però denunciano l’uccisione dei propri animali da reddito. Un fenomeno che può però essere prevenuto. Sempre secondo la dott.ssa Viviani, bisognerebbe, “ove possibile, ricoverare gli animali al chiuso durante la notte, recintare il bestiame con recinzioni elettrificate, dotarsi di cani addestrati a difendere il gregge dai lupi. Ci sono inoltre dispositivi di dissuasione acustico/visiva che riproducono suoni e luci di tipo umano, che tengono lontani i lupi, i quali –  sottolinea la dottoressa – non sono affatto pericolosi per l’uomo perché appena ne percepiscono la presenza scappano lontani”.

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