GEAPRESS – A pochi chilometri dal ritrovamento dei resti della Tartaruga marina con l’amo in bocca (vedi articolo GeaPress ). Nella spiaggia di Rex, in provincia di Livorno, la carcassa di una Stenella lunga circa due metri. Il ritrovamento è avvenuto domenica scorsa grazie ad un subacqueo.

Si tratta, ricorda Ramona Rossi, attivista animalista e collaboratrice del Consigliere Marco Cannito di Lista Civica Diversa, del ventinovesimo cetaceo spiaggiato sulle coste della Toscana dall’inizio dell’anno. Centoventinove, invece, sono quelli ritrovati a livello nazionale.

In modo particolare, per la Toscana, si tratta della zona  più meridionale, ivi  comprese le isole d’Elba e Pianosa. Dei trenta animali registrati fino ad oggi, ventuno appartengono alla specie Stenella coeruleoalba (Stenella striata) e due sono tursiopi (Tursiops truncatus). C’è stato poi il caso della  Balenottera comune (Balaenoptera physalus) mentre per cinque animali, lo stato nel quale si presentava il corpo ha reso impossibile l’esatta determinazione. I dati degli spiaggiamenti, ricorda Ramona Rossi, sono tenuti dall’ARPAT Toscana.

In oltre il 50% dei casi sono stati eseguiti i prelievi per le analisi di rito. Università di Siena e la sede di Pisa  dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e Toscana dovranno ora determinare le cause della morte.

Un dato che preoccupa, visto che nell’intero 2012 gli spiaggiamenti registrati  sono stati 35. Un numero che era già il più alto registrato in Toscana a partire dal 1986. Un evento eccezionale, dunque, come confermato dai ritrovamenti che stanno avvenendo sull’intera costa tirrenica.

Intanto gli animalisti stanno cercando di organizzare un presidio di protesta. “Occorre – ha dichiarato Ramona Rossi – che le Istituzioni prendano una posizione chiara, che si faccia cioè luce su quanto sta accadendo al nostro mare“.

Come è noto, il Ministero dell’Ambiente ha in più occasioni riferito di una possibile epidemia di morbillo. Un evento già verificatosi nel recente passato e che aveva indotto a pensare ad una immunizzazione delle popolazioni di delfini del tirreno. Forse una condizione di stress immunologico, sul quale potrebbe avere influito lo stato del nostro mare. A Livorno, però, c’è il Santuario dei Cetacei. Un fatto, questo, che indurrebbe ad una maggiore attenzione anche alla luce del fatto che a morire è stata anche una balenottera ed una Caretta caretta. In quest’ultimo caso appare certo che debba trattarsi  dei probabili effetti di un palamito.

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