anguilla ceca
GEAPRESS – Intervento del Corpo Forestale dello Stato nei pressi del canale dello “Scolmatore d’Arno”. Un pescatore livornese era stato infatti individuato intento alla pesca illegale di anguille ceche, comunemente dette “cee”, ovvero novellame di anguilla del quale è vietata la pesca e la detenzione (specie inclusa nell’allegato B del reg. CE n. 338/ 1997, modificato dal Reg. CE 318/ 2008).

Il pescatore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Il Corpo Forestale dello Stato di Livorno ha così provveduto al sequestro delle piccole anguille. Si trattava di circa 1200 animali del peso pari a circa 400 grammi. Le anguille neonate erano state conservate dal pescatore all’interno di un contenitore di plastica. Il novellame, che mostrava una buona vitalità, è stato successivamente consegnato all’Incubatoio dell’Anguilla, una struttura della Provincia di Pisa destinata alla crescita delle giovani anguille ed assai utile allo scopo, posta all’interno del Parco naturale Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.

Il Comando Provinciale di Livorno, su precisa indicazione dell’Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato, ha intensificato la lotta alla pesca illegale, considerato il frequente uso di metodi e mezzi illegali (come nel caso la cosiddetta “ripaiola”, che consiste in un retino a maglia fitta montato artigianalmente su di lungo bastone) e il cattivo stato di conservazione della fauna ittica delle acque interne.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato, l’inquinamento delle acque, introduzioni di specie alloctone di pesci talvolta molto impattanti, modificazioni ambientali irreversibili delle zone umide, sono tutti fattori che hanno causato una notevole rarefazione della fauna ittica autoctona, e soprattutto degli endemismi locali, con estinzioni anche di specie una volta comuni, come ad esempio il barbo, il cavedano e il vairone.

Il Corpo Forestale dello Stato invita i cittadini a segnalare situazioni di illegalità, come anche la presenza di zone umide e microambienti che meritano attenzione e tutela per la presenza di fauna e flora di pregio.

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