cacciatore
GEAPRESS – Numerosi interventi antibracconaggio sono stati compiuti negli ultimi giorni in diverse parti d’Italia. Oltre a quelli già resi noti dal Corpo Forestale dello Stato, si segnala un intervento della Polizia Provinciale di Como. Gli Agenti, a seguito di ripetute segnalazioni, hanno infatti imposto l’alt ad una macchina con all’interno due individui in località Montemezzo. E’ invece scaturito un lungo inseguimento con la denuncia dei due per gli atti di presunto bracconaggio ai danni dei cervi. Solo uno di loro era un cacciatore in regola. Trovata attrezzatura per la macellazione ed un potente faro.

Sempre la Polizia Provinciale, ma di Prato e nella giornata di ieri, ha reso noto l’esito di un servizio antibracconaggio che ha portato alla denuncia di un bracconiere accusato di avere abbattuto un “luì”. Si tratta di un piccolo passeriforme protetto dalla legge. L’uomo aveva inoltre un fucile a pompa privato del calcio ed azionabile fino a sette colpi. Le munizioni, inoltre, non sarebbero state detenute in maniera regolare.

A Monteforte Irpinio (AV), intervento congiunto della Polizia Provinciale e del Corpo Forestale dello Stato che, nel corso di una perquisizione domiciliare, ha provveduto al sequestro di dieci cardellini e sei incroci. Per i due uomini la denuncia per detenzione illecita di fauna selvatica.

Interventi anche in provincia di Savona, sebbene per fatti diversi. Giovedì scorso due segugi, forse inseguendo un tasso, non sono più riusciti ad uscire dalla tana. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, durato ben tre ore. I fatti sono avvenuti nell’area comunale di Tovo San Giacomo.

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