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GEAPRESS – Dopo il grave incendio doloso del maggio scorso che ha distrutto i locali di soccorso e degenza del Centro recupero tartarughe marine Hydrosphera nell’isola siciliana, la LIPU ha raccolto la richiesta d’aiuto e ha inviato strumentazioni veterinarie e materiale sanitario di consumo provenienti dal Centro recupero Casacalenda (Cb), chiuso di recente, e dal Centro recupero di Roma.

Grazie alla solidarietà ricevuta da più parti, il Centro di Linosa è oggi operativo e pronto per soccorrere le tartarughe marine (Caretta caretta) vittime ogni anno, in particolare nella stagione estiva, di incidenti con natanti e pescherecci.

Gli atti di vandalismo contro ospedali e centri per animali sono particolarmente odiosi e ingiustificati – dichiara il presidente LIPU Fulvio Mamone Capria – Proprio per questo abbiamo volentieri contribuito alla riattivazione della struttura, una delle più importanti del Mediterraneo per numero di esemplari recuperati e curati”.

Il responsabile del Centro recupero tartarughe marine di Linosa Stefano Nannarelli ha ringraziato la LIPU “per l’aiuto che ci ha consentito di poter essere operativi anche quest’ estate in soccorso dei numerosi esemplari di tartaruga che purtroppo rimangono vittime della pesca e di impatti contro le imbarcazioni”. Istituito nel 1995 per opera di un gruppo di biologi e naturalisti romani e riconosciuto dalla Regione Siciliana, il Centro di Linosa è uno dei primi centri di recupero realizzati in Italia ed ha al suo attivo centinaia di interventi.

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