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GEAPRESS – Ieri pomeriggio la V Sezione del  Consiglio di Stato, sezione V, ha emanato decreto cautelare urgente di sospensione del Calendario Venatorio regionale della Liguria. La Camera di consiglio è ora fissata al prossimo 26 novembre.

IL ricorso, patrocinato dagli avvocati Daniele Granara e Federico Tedeschini per conto di WWF, Lega Abolizione Caccia, V.A.S. verte su alcuni punti che, stante il comunicato delle associazioni, sarebbero ora all’oggetto della sospensiva urgente.

L’intervento riguarderebbe l’assenza di piano faunistico venatorio regionale, la mancanza del documento di valutazione ambientale strategica, le due giornate aggiuntive settimanali di caccia (oltre alle tre canoniche) ai migratori nei mesi di ottobre e novembre, i periodi di caccia troppo prolungati a tordi e cesene anche  dopo il 10 gennaio, i periodi di caccia troppo prolungati agli uccelli acquatici dopo il 20 gennaio, la caccia alla beccaccia dopo il 31 dicembre, l’uso di munizioni contenenti piombo nella caccia agli ungulati e nella caccia vicino a corsi d’acqua e zone umide.

Ride bene chi ride ultimo“, hanno commentato le sezioni liguri di WWF, Lega Abolizione Caccia, V. A.S. (Verdi ambiente e società), che si erano visti negare la sospensiva dal TAR Liguria lo scorso 18 settembre. Ora in appello il Consiglio di Stato ha ribaltato il pronunciamento in relazione alle necessità cautelari di urgenza per la tutela della fauna selvatica, stanti i pareri dell’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA) che sarebbero stati disattesi disattesi dalla Regione.

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