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GEAPRESS – Un mini-zoo. Cosi il Garante Diritti Animali di Napoli descrive quanto all’oggetto dell’intervento compiuto presso una ditta di Licola (NA) dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli.

Nei luoghi sono stati rinvenuti cavalli, cani, oche e piccioni che, a detta del denunciato, sarebbero però stati raccolti ed ospitati perchè abbandonati.

Una versione che non non deve aver convinto gli inquirenti che hanno altresì rilevato le condizioni di detenzione di tre meticci adulti e sette cuccioli, alcuni di razza pinscher che, a detta del Garante, sarebbero stati legati a catene da ciclomotore e rinvenuti senza acqua ne cibo, tra gli escrementi e privi di microchip.

Tutti, tranne un San Bernardo, erano a sua volta legati ai rimorchi di un camion.

Sull’uso delle catene, riporta sempre il Garante, il detentore avrebbe dichiarato che servivano per evitare che i cani si accoppiassero.

Gli animali che sono stati posti sotto sequestro, sono ora affidati all’UGDA mentre verifiche sono in corso sulle condizioni igienico sanitarie dei cavalli e dei volatili.L’operazione dei Carabinieri ha avuto il supporto delle guardie venatorie ittiche e ambientali dell’Oipa e dei volontari dell’associazione Animalisti in Movimento.

L’uomo dovrà ora difendersi dall’accusa di maltrattamento di animali mentre è stata altresì contestata l’omessa registrazione all’anagrafe canina regionale di un pastore abruzzese di grossa taglia.

Regolare, invece, la documentazione dei cavalli.

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