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GEAPRESS – L’Etna, il prossimo giungo sarà proclamato patrimonio dell’Unesco a Phnom Penh, in Cambogia, in occasione della 37a sessione del Comitato del patrimonio mondiale, alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi.   Lo rende noto il Ministero dell’Ambiente il quale comunica altresì una delle primissimi interventi del neo ministro Orlando.

E’ un traguardo significativo per l’Italia – ha commentato il Ministro dell’Ambiente Orlando –  Il riconoscimento Unesco, come è già avvenuto recentemente con le Dolomiti, è un’opportunità per il nostro Paese per coniugare la tutela dell’ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo così nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere”.

Si tratta, ad avviso del Ministero,  di un risultato importante che riconosce l’unicità del patrimonio naturale italiano, il valore delle politiche nazionali di conservazione e il lavoro svolto negli ultimi anni dal Parco dell’Etna e dal ministero dell’Ambiente, che nel gennaio 2012 ne ha patrocinato la candidatura.

La conferma della decisione per il Monte Etna è stata per prima diffusa del Ministero degli Affari esteri, mentre l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) – l’agenzia incaricata di esaminare le proposte di iscrizione alla World heritage list – ha riconosciuto l’importanza scientifica ed educativa, l’eccezionale attività eruttiva nonché l’ultra-millenaria notorietà del vulcano, icona del Mediterraneo. L’Iucn ha valutato l’Etna un esempio particolarmente significativo delle grandi ere della storia della terra e dei processi geologici in corso (e non bisogna dimenticare il legame del vulcano con la cultura immortale, la storia e la mitologia).

Il patrimonio mondiale (19,237 ettari) – si legge nella dichiarazione “di eccezionale valore universale” – comprende le aree a maggior protezione e di maggior rilevanza scientifica del monte Etna, situato all’interno del Parco regionale dell’Etna. Il monte Etna è rinomato per l’eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2700 anni fa. La notorietà, l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale”.

L’Etna è il quarto patrimonio mondiale italiano potenzialmente iscritto per criteri naturali, dopo le isole Eolie, il monte S. Giorgio e le Dolomiti che invece lo sono già.

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