Questa mattina, alla Camera, il governo ha accolto un ordine del giorno alla legge di stabilità – firmato dall’on. Michela Vittoria Brambilla – perché l’esecutivo ripristini “nel loro importo originario“, circa 4 milioni di euro, i contributi all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Per non alterare i saldi e rispettare i vincoli di bilancio, il testo dell’on. Brambilla indica la fonte alla quale attingere: “il 95 per cento delle risorse, anche relative a diverse annualità, del fondo di cui all’articolo 24 della legge n. 157/1992“, derivante dall’addizionale sulla tassa di licenza di porto d’armi per uso caccia e oggi destinato a finanziare le associazioni venatorie nazionali riconosciute.

All’ex ministro del Turismo si erano rivolti, per un intervento a favore del ripristino dei contributi, il Presidente nazionale dell’UIC, professor Tommaso Daniele, e il presidente della sezione provinciale di Lecco, Andrea Sala.

Mi auguro – ha spiegato Michela Vittoria Brambilla – che il governo provveda a ripristinare i contributi a favore di un’associazione che svolge un ruolo indispensabile per garantire supporto ai tanti cittadini ciechi o ipovedenti che vivono in condizioni non facili. Queste risorse devono andare all’UIC e non vi sarebbe giustificazione alcuna se invece venissero destinate ad alimentare le casse delle associazioni venatorie, mentre si taglia sul sociale. A maggiore ragione in tempi di crisi“.

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