A Merate gli agenti della Polizia provinciale di Lecco hanno sorpreso un bracconiere che esercitava l’uccellagione all’interno della sua proprietà con l’ausilio di richiami vivi, utilizzando due reti verticali del tipo mist-nets, lunghe complessivamente 12 metri per 3 metri di altezza.

Contestualmente al sequestro delle reti, per il bracconiere è scattata la denuncia per il reato di uccellagione, sanzionato penalmente in base alla legge 157/1992.

I due uccelli (tordi sasselli) usati come richiami sono stati sequestrati, insieme a due gabbie con chiusura a scatto (trabocchetti) e diverse panie di vischio (circa 30). All’uomo sono state contestate le violazioni amministrative connesse alla detenzione illecita di mezzi vietati per la cattura di uccelli.

La Polizia Provinciale nelle scorse settimane aveva bloccato un cacciatore che con tagliole ed archetti in legno cacciava i picett ovvero i pettirossi per la ristorazione (vedi articolo GeaPress).