pastore tedesco
GEAPRESS – Una segnalazione pervenuta alle Guardie Zoofile dell’OIPA di Lecce. Le stesse comunicano ora gli esiti dell’ispezione in quello che viene definito un “inquietante scenario nella riserva naturale del Parco Regionale Punta Pizzo”.

A quanto sembra, un volontario della zona, nel tentativo di recuperare una cagnolina randagia nei pressi della superstrada Lecce-Gallipoli, si sarebbe imbattuto in quelle che sembravano le carcasse di tre cani. Di loro, riporta l’OIPA, restavano solo ossa e pelo. A quei miseri resti, però, erano ancora legati i collari  a sua volta attaccati alle catene.

Informate del fatto, le Guardie Zoofile OIPA si sono subito recate sul posto rinvenendo, accanto ai resti, anche un cane pastore tedesco. Era anch’esso legato ad un albero con un catena di circa 50 centimetri. Secondo le prime risultanze sembrerebbe che il povero animale non avesse accanto a se, né acqua né cibo. Il cane, è stato sequestrato e trasferito nel canile competente.

Secondo le prime analisi sulle carcasse, la morte degli animali potrebbe risalire ai primi mesi del 2014. Tra i resti, riporta sempre la nota dell’OIPA, sarebbe inoltre stato trovato un microchip.

L’OIPA, con il suo coordinatore delle Guardie di Lecce, Danilo Patti, denunciando quanto avvenuto chiede  la collaborazione della cittadinanza affinché vengano segnalate prontamente situazioni di cani in stato di abbandono legati in campi o simili, per evitare di assistere nuovamente a scenari drammatici come questo.

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