ortolano
GEAPRESS – Le ultime cento firme per chiedere di salvare gli ortolani. La petizione, sebbene relativa ad un  problema francese, è promossa dai protezionisti svedesi.

L’apparente disordine geografico è solo apparente, visto che molti ortolani che muoiono ogni anno nel dipartimento francese  Les Landes, provengono proprio dalla Svezia.

L’invito ad affrettarsi a firmare la petizione è invece stato girato in Italia dal CABS, lo speciale nucleo di volontari specializzati nell’antibracconaggio.

Gli ortolani sono dei piccoli zigoli,  passeriformi protetti dalle norme comunitarie che ogni anno periscono a decine di migliaia nelle trappole dei cacciatori francesi. Solo nell’ultima stagione, i protezionisti stimano un numero compreso tra 30.000 e 50.000 piccoli volatili rimasti trappolati.

Quello che manca, evidentemente, è la volontà politica di porre fine allo sterminio. Un disimpegno che caratterizza, purtroppo, non solo la Francia.

In Svezia, gli ortolani arrivano in primavera. Li si riproducono e poi, nel corso della migrazione autunnale, finiscono trappolati in Francia. Un animale la cui consistenza delle popolazioni selvatiche, viene messa a serio rischio.

La fine dei poveri uccelletti è la stessa di altri paesi, Italia compresa. Siti illegali di cattura che riforniscono ristoranti compiacenti. Un fenomeno difficile da occultare ma che evidentemente riesce a resistere senza particolari problemi.

La petizione è indirizzata la Ministro dell’Ecologia francese.

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