scimmia lanosa
GEAPRESS – Alcuni tipi di scimmie sarebbero in grado di individuare i cacciatori dai loro comportamenti.

A questo risultato è pervenuta una recente ricerca pubblicata su Plos One, che ha rilevato come le scimmie appartenenti al genere Lagothrix  (primati della famiglia  Atelidae comunemente definiti scimmie lanose) sono in grado di individuare la presenza di un cacciatore. Tale spiccata attitudine è sarebbe poi più elevata nelle zone ad alta densità di caccia.

La ricerca si è svolta nella foresta pluviale dell’Ecuador e secondo  Sarah Papworth, una degli autori dello studio,  le scimmie si muoverebbero di meno una  volta avvistato un cacciatore. Questi ultimi  utilizzano delle lunghe cerbottane e la tattica migliore scelta dagli animali sarebbe quella di non farsi vedere rimanendo nascosti nella parte superiore degli alberi.

Le scimmie sarebbero in grado di distinguere e probabilmente comunicare con particolari vocalizzazioni, un semplice raccoglitore da un cacciatore fornito di lunga cerbottana. Nelle zone a forte pressione venatoria, infatti, la loro reazione è apparsa diversa in funzione della tipologia di persone che frequentano i luoghi. Un raccoglitore non sembra scatenare comportamenti antipredatori come invece comporta la presenza di un cacciatore.

In luoghi ove invece non c’è una particolare pressione venatoria (aree in genere distanti dagli insediamenti umani) le scimmie  si dimostravano più insicure al semplice apparire dell’uomo.

Un comportamento antipredatorio più flessibile di quanto finora creduto.

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