GEAPRESS – Italia e la Grecia. Sole solette a non applicare la Direttiva Europea che proibisce le gabbie “non modificate” per le galline ovaiole. Il rapporto, tra i due paesi, però,  non si pone neanche. Buona parte delle galline in gabbie mignon, infatti, sarebbero italiane. A sostenerlo in un suo comunicato è Compassion in World Farming.

Da un lato la notizie non è negativa. Due soli paesi dovrebbe far riflettere. Il disastro, però, è che siamo noi in cima alla lista dei “cattivi”.  Il tutto, poi, ad un anno dalla scadenza ultima, ovvero il primo gennaio 2012. E dire che la Direttiva è vecchia di 14 anni.

Al primo gennaio dell’anno scorso, sostiene Compassion in World Farming, erano 14 le nazioni ancora non allineate alle nuove regole. Oggi lo sono tutte, a parte la Grecia e l’Italia. Secondo la stessa associazione, l’Unione Europea sta ora proseguendo sulla strada della procedura di infrazione contro l’Italia. I costi ricadranno sui cittadini tutti.