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GEAPRESS – Alcune foto trasmesse all’EITAL che ritraevano delle volpi tenute all’interno di una gabbia. Questo alla base del sopralluogo effettuato presso un agriturismo laziale dopo che la delegata regione Lazio dell’EITAL Francesca Ferrante era venuta in possesso degli scatti.

Giunti sul posto, venivano rinvenute numerose voliere contenenti specie di avifauna mentre, in un’altra area della proprietà controllata, c’erano altre gabbie tra cui quella segnalata in foto contenente due volpi. Sempre secondo la nota dell’EITAL, in seguito ad un più attento giro di perlustrazione intorno ad un laghetto degli anatidi, venivano rinvenuti 7 lacci in acciaio in genere destinati alla cattura di volpi ed ungulati.

Sembra che in base alle stesse dichiarazioni del proprietario dell’area, si sia ammesso come le trappole tenevano lontani i predatori.

Oltre alle due volpi, veniva rinvenuto un corvide per il quale di provvedeva a ridargli libertà.

L’EITAL di Colonna Antonio unitamente all’Ente di vigilanza zoofila dedicato alla memoria dell’ ”agente di P.S. Claudio Graziosi” ha così fatto scattare la denuncia da quale dovrà difendersi il proprietario del posto. I reati contestati sono quelli di caccia con mezzi vietati, tentato furto, detenzione illegale di fauna selvatica e per maltrattamento di animali.

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