rana dalmatina
GEAPRESS – Il CABS lancia l’allarme sulla minaccia che parrebbe gravare  sulla “Macchia di Capocotta”, uno dei boschi planiziali meglio conservati d’Italia. Si tratta di un’area naturalistica caratterizzata da  notevoli coperture con Farnie e Farnetti. In questo particolare biotopo, spiega il CABS, si riproducono specie animali di grande importanza, come il Tritone crestato italiano e la Rana  dalmatina (nella foto) – tra gli anfibi – ed il Nibbio bruno tra gli uccelli,  incluse e tutelate dalle rispettive Direttive Europee (92/43/CEE “Habitat e 79/409/CEE “Uccelli”).

Proprio in considerazione della sua importanza naturalistica, questo bosco di 140 ettari fu incluso nella Riserva Naturale Regionale di Decima Malafede, che costituisce il naturale raccordo tra i parchi urbani e suburbani della città di Roma.

Un’area privata che, sempre secondo il CABS, sarebbe stata pagata in locazione dall’Ente Gestore al fine di garantire la salvaguardia dei valori naturalistici esistenti. Un contratto di affitto che sarebbe stato rescisso sotto la Giunta Polverini.

Sull’area, afferma il CABS, parrebbe ora incombere il rischio del taglio degli alberi.

Per tali motivi l’associazione tedesca rivolge un appello al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, all’Assessore all’Ambiente, Fabio Refrigeri ed al Direttore di RomaNatura, Daniele Badaloni, chiedendo di intervenire per salvaguardare l’area boschiva.

Secondo il CABS poche migliaia di euro di legname, non valgono il delicato equilibrio ecologico di uno degli ultimi boschi planiziali sopravvissuti in Italia.

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