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GEAPRESS – In merito al Decreto con il quale ieri la Regione Lazio ha posticipato al 10 febbraio il termine della stagione di caccia a 4 specie di uccelli (colombaccio, cornacchia grigia, ghiandaia, gazza), arrivano ora le dure critiche della LAC – Lega per l’Abolizione Caccia.

Secondo la LAC, il Decreto sarebbe inutile e dannoso per la fauna selvatica, ma forse utile per il consenso che potrebbe derivare in periodo elettorale. Il riferimento è ovviamente alle prossime europee.

Lo sanno anche i sassi – riporta la nota della LAC – che la caccia ai corvidi a febbraio non interessa a nessuno; la possibilità di cacciare da appostamento   il colombaccio, anche con mobilità all’interno di tutto il Lazio, fornisce invece un pretesto per la presenza armata“. Secondo la LAC la proroga potrebbe tornare a chi ha invece interesse a stare con il fucile nelle campagne ed abbattere ben altro come tordi, merli e beccacce, specie per le quali la stagione venatoria sarebbe già conclusa.

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